Cos'è

Il Liceo Classico Europeo è forse l’unico indirizzo di studi in grado di svolgere in Sicilia un ruolo chiave come fattore fondamentale dello sviluppo culturale, sociale, economico dell’Europa, anche grazie alle collaborazioni istituzionali tra gli Stati Membri dell’UE. In particolare, grazie agli accordi intervenuti tra l’Ambasciata francese e il MIUR, a partire dal settembre 2010 esiste il protocollo intergovernativo denominato EsaBac, che consente agli studenti iscritti nella sezione di Liceo Classico Europeo per l’appunto denominata ESABAC di conseguire sia il diploma italiano che quello francese, il Baccalauréat, sostenendo al termine del quinquennio un esame aggiuntivo, scritto e orale relativo al conseguimento del predetto titolo. Dal 2020 il Convitto Cutelli ha ottenuto il prestigioso France Éducation, rilasciato dalla République Française, attraverso il quale la scuola partecipa a un corso di eccellenza per l’apprendimento della lingua francese, unico in Sicilia.
Istituito nel 1993 presso il Convitto Nazionale “M. Cutelli”, il Liceo Classico Europeo è una sperimentazione peculiare, che nasce dall’esigenza, in sintonia con il trattato di Maastricht e con i principi che hanno ispirato la conseguente costituzione dell’Unione Europea, di sviluppare la dimensione europea dell’insegnamento, con l’apprendimento approfondito e consapevole delle lingue degli stati membri e con l’approfondimento delle lingue classiche, basilari per la conoscenza delle radici storiche, culturali e religiose dei popoli europei e per una più chiara consapevolezza della nostra comune identità.
L’organizzazione didattica è a tempo pieno e richiede la frequenza della struttura semiconvittuale, che consente di ampliare il tempo-scuola e di avvalersi del contributo degli educatori, che ne rappresentano il valore aggiunto dal punto di vista umano rispetto a tutte le altre forme di liceo presenti nel panorama scolastico tradizionale; lo stesso studio individuale da essi guidato costituisce un momento del processo di insegnamento / apprendimento. Tutte le discipline sono articolate nelle fasi della “lezione frontale” e del “laboratorio culturale”; questa articolazione consente di adeguare l’insegnamento ai ritmi ed alle modalità dell’apprendimento, introducendo sistematicamente nella scuola la metodica dell’apprendere insieme, facendo, dunque l’apprendimento risulta potenziato dalle attività di laboratorio culturale, così come dall’ampio rilievo riservato alle tecnologie che facilita l’azione didattica, rendendola più agile e rispondente alle richieste degli alunni e dei docenti.
I programmi delle singole discipline sono integrati tra loro e coniugano saperi e competenze delle tre grandi aree contenutistiche: classica, linguistica e scientifica. L’insegnamento di Lingue e Letterature Classiche ripropone in maniera unitaria i corrispondenti insegnamenti di Latino e di Greco, affrontandoli in modo comparato; così facendo, la cultura greco-latina è presentata, attraverso la comparazione sincronica e diacronica, come un unicum.
La connotazione linguistica del Liceo Classico Europeo è sottolineata dalla costante presenza di lettori madrelingua con i docenti di lingua e di docenti madrelingua che impartiscono discipline a loro volta veicolate in lingua straniera, Histoire en français e Law and Economy, rappresentando un surplus per l’incremento delle competenze linguistiche degli alunni e per la crescita professionale dei docenti. Al termine del percorso di studi il diplomato è in grado di padroneggiare in due lingue competenze comunicative corrispondenti almeno al livello B2 del quadro comune europeo con certificazioni Cambridge e Delf; inoltre è in grado di conoscere gli elementi caratterizzanti gli ordinamenti giuridici e le strutture economiche dei Paesi dell’Unione Europea.
Infine, lo studio delle discipline scientifiche attraverso i laboratori sperimentali di Matematica, Fisica e Scienze dà allo studente la possibilità di acquisire competenze scientifiche pari a quelle di un tradizionale Liceo Scientifico, senza perdere tuttavia la natura storico-filosofica del progresso scientifico.

INDIRIZZO ESABAC
L’EsaBac, che è frutto di un accordo franco-italiano firmato dai due ministri dell’Istruzione Pubblica il 24 febbraio 2009, è entrato in vigore sia in Francia che in Italia dall’anno scolastico 2010-2011. L’EsaBac (Esame di Stato italiano – Baccalauréat francese) è un nuovo dispositivo educativo che consentirà agli allievi italiani e francesi di conseguire simultaneamente i due diplomi. Obiettivo principale dell’EsaBac, oltre a consentire una conoscenza della storia e della letteratura francese, è quello di formare dei cittadini europei. Il percorso educativo, attraverso l’adozione ed integrazione dei rispettivi programmi e metodologie di insegnamento e di verifica, si basa su moduli didattici che toccano i momenti storici e letterari salienti dei due Paesi. Esso parte dal presupposto che tramite la storia si insegna anche la cultura dei due Paesi. L’EsaBac serve anche a far scoprire agli alunni due metodologie diverse:
– La Francia adotta il metodo italiano per lo studio e la valutazione della lingua e della letteratura.
– L’Italia adotta il metodo francese per lo studio e la valutazione della storia.
1) Che cosa è cambiato nel curricolo del Liceo Classico Europeo.
La storia in francese ha sostituito la storia dell’arte in francese al triennio. Le ore di francese restano invece invariate.
2) Qual è il circuito.
Per la sessione 2010-2011 hanno partecipato 24 istituti italiani. Il Convitto “M. Cutelli” è stato inserito grazie alle sue peculiarità nel circuito delle 44 scuole che hanno partecipato alle prove d’esame della sessione 2011-2012. È stata la seconda scuola in Sicilia e la prima a Catania a svolgere questo nuovo esame.
3) L’Esame di Stato.
Oltre alle prove scritte comuni dell’Esame di Stato, è prevista per l’ESABAC una ulteriore prova scritta obbligatoria in lingua francese così articolata:
– lingua e letteratura francese (prova scritta, tempo previsto 4 ore)
– storia (prova scritta, tempo previsto 2 ore)
Lo studente ottiene l’EsaBac a condizione di superare le prove specifiche di lingua francese. In caso contrario, consegue solo il titolo italiano.
4) Per garantire una maggiore obiettività, l’esaminatore di francese sarà sempre esterno.
NB: L’organizzazione dell’EsaBac e i programmi ministeriali sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale nel DM n.91 del 22/11/2010 e D.M. n.95 del 08/02/2025

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