“La Sicilia che racconta se stessa: parole, luoghi, identità”

Aula magna, lunedì 26 gennaio 2026. Scuola secondaria I grado.

Nell’ambito del progetto “La Sicilia che racconta se stessa: parole, luoghi, identità” , proposto dall’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale, volto a promuovere la lettura e la valorizzazione della lingua degli autori siciliani viventi, lunedì 26 gennaio 2026 gli alunni della scuola secondaria I grado incontreranno in Aula Magna, dalle ore 9:00 alle ore 11:00, lo scrittore e giornalista catanese Santo Privitera, autore di testi di interesse storico, letterario, linguistico ed antropologico. Parteciperà all’incontro, anche, il cantautore Gregorio Lui.

Il progetto regionale siciliano è un’iniziativa dell’Assessorato Regionale all’Istruzione per promuovere la lettura e la scrittura tra gli studenti, valorizzando il patrimonio letterario e linguistico dell’isola attraverso un approccio esperienziale, con laboratori, incontri con autori (come Verga, Pirandello, Camilleri) e visite nei luoghi narrati, mirando a creare una generazione di lettori e narratori consapevoli e legati alla propria terra. 
Obiettivi principali:
  • Riscoprire la letteratura siciliana: Avvicinare i giovani alle opere di grandi autori siciliani e contemporanei.
  • Valorizzare identità e territorio: Collegare la letteratura ai luoghi fisici della Sicilia, rafforzando l’identità culturale regionale.
  • Stimolare la creatività: Incoraggiare la scrittura creativa e l’espressione personale degli studenti. 
Come funziona:
  • Reti scolastiche: Una scuola capofila per ogni provincia coordina una rete di almeno 10 istituti.
  • Quattro fasi: Ogni rete segue un percorso annuale: leggere, incontrare, viaggiare, scrivere.
  • Attività: Include incontri con autori, laboratori di scrittura, attività di lettura condivisa e visite ai luoghi letterari.
  • Prodotti finali: Si conclude con la pubblicazione di un’antologia dei lavori degli studenti e un evento pubblico. 
Contesto e Finanziamento:
  • Si inserisce nella Legge Regionale 9/2011 per la tutela del patrimonio linguistico.
  • Finanziato con 300.000 euro dalla Regione Siciliana. 
In sintesi, è un progetto che utilizza la letteratura come strumento per costruire identità, conoscenza e partecipazione attiva, trasformando gli studenti in narratori del proprio territorio.